Italian Arabic Chinese (Simplified) English French German Greek Japanese Portuguese Russian Spanish Turkish

Produttori vino

Hotel

Agroalimentari

Aziende

Agricola Piano


L’AgricolaPiano situata sulle colline a ridosso del Gargano, posizione che gli garantisce un clima mite e un terreno idoneo alle piantagioni di ulivo, nasce dalla passione e dalla tradizione di un’intera famiglia che da generazioni coltiva olive della varietà “Peranzana” garantendo un olio extravergine di oliva 100% ITALIANO di estrema qualità, prodotto attraverso tecniche all’avanguardia e sistemi di produzione eco sostenibili. La nostra mission è quindi quella di abbinare la tradizione familiare, il territorio, la cultura e le tecniche produttive in un prodotto unico ed esclusivo con funzione benefica sulla salute umana (alimento nutraceutico*) e dal sapore dolce ed armonico che conducono l’assaggiatore a vagare con la mente sorvolando mandorleti in fiore e campi di  pomodori verdi.

(*) Alimento che possiede delle qualità positive tali da avere un effetto benefico sulla salute umana.

ZONA DI PRODUZIONE

L’alto tavoliere è un territorio situato nel nord della Puglia, incastonato  tra i Monti Dauni a ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a est e il fiume Fortore a nord, si presenta tutto pianeggiante, con pendenze molto lievi. Abitata fin dal Paleolitico, il suo nome deriva dal catasto romano, organizzato in Tabulae censuariae, sul quale erano annotate le proprietà terriere adibite al pascolo o alle coltivazioni. Godendo di una posizione protetta, di un clima ideale ed un terreno fertile risulta particolarmente idoneo alle coltivazioni di olive, che per tradizione contadina, la cultivar d'elezione è la “Peranzana”, infatti attraversandolo lo si riconosce per i lussureggianti oliveti coltivati. L'olio che se ne ricava è intenso, fruttato ed ha profumi di erbe e fiori. E' ottimo sia crudo, su insalate di misticanza ed anguille del Lago di Lesina alla griglia, che in cottura per zuppe di pesce saporite e minestre di verdure.

LA PERANZANA

Il gusto forte dell’olio extravergine di “PERANZANA” guida alla scoperta di un territorio prettamente agricolo e, allo stesso tempo ricco di storia e tradizioni. Arrivando da Nord, lungo l’Adriatico, il primo impatto visivo è dato dai lussureggianti oliveti dell’Alto Tavoliere, luogo in cui regna questa particolare varietà. La “PERANZANA” è una cultivar pura, non un ibrido. Originariamente viene dalla Provenza, “PERANZANA”, infatti, è una trasformazione dialettale di “Provenzale”. Essa fu introdotta nella Daunia da Raimondo di Sangro verso la metà del 1700. La famiglia di Sangro era, all'epoca, una delle famiglie più importanti d'Europa, avendo legami di parentela con i Borboni di Spagna e di Francia, con i Duchi di Borgogna e vantava una discendenza che, attraverso l'albero genealogico, risaliva a Carlo Magno. Raimondo fu Principe di San Severo e Duca di Torremaggiore e fu lui a introdurre la “PERANZANA” nei suoi possedimenti. Gli avvenimenti passati spiegano i motivi per cui la “PERANZANA” è presente solo in un territorio ben circoscritto della piana del tavoliere delle puglie. I primi frantoi risalgono al settecento e si trovano nei sotterranei di molti palazzi del centro storico di San Severo. Dopo circa un secolo, tra gli anni cinquanta e sessanta del 1800, un altro discendente della famiglia de Sangro, Michele, apportò un’ ulteriore evoluzione nella produzione dell’olio: nel fossato del lato sud del castello ducale di Torremaggiore, impiantò un moderno oleificio per l’epoca, il trappeto, che diminuiva i tempi di produzione dell’olio e ne migliorava la qualità. Una pianta che ha trovato il suo clima ideale in quest'angolo di Capitanata «partorendo» un olivo capace di trasformarsi in olio extravergine unico dalle richiestissime proprietà organolettiche e nutrizionali.

L'olio di oliva costituisce un alimento di fondamentale importanza nella dieta della maggior parte dei paesi Mediterranei (es. Spagna, Italia e Grecia), mentre è un prodotto ancora relativamente nuovo in alcuni paesi come negli Stati Uniti dove, tuttavia, nel corso degli ultimi 20 anni, l’interesse e il consumo sono in forte aumento. Nonostante gli Stati Uniti siano al quarto posto dopo Italia, Spagna e Grecia, nel consumo di olio d'oliva, la loro produzione ammonta a meno dell'1% di quella mondiale, insufficiente a coprire la domanda interna per soddisfare la quale devono importare fino al 99% di olio extra vergine di oliva. Nei mercati emergenti, i consumatori sono interessati a questo “nuovo” prodotto per le sue proprietà benefiche, grazie alla sua composizione chimica e ricchezza in antiossidanti, che rivestono un ruolo significativo nel ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e tumorali. Inoltre i composti volatili, conferendo peculiarità aromatiche, e i composti fenolici, conferendo note di amaro e piccante, ne fanno un prodotto che desta interesse anche da un punto di vista organolettico. Negli ultimi 20 anni numerosi studi sono stati condotti per determinare un metodo in grado di definire la qualità dell’olio extra vergine di oliva, in termini di proprietà sensoriali, di percezione dei consumatori e in relazione alla composizione chimica, ma nessuno di essi finora appare del tutto esaustivo. Non è ancora chiaro ciò che motiva i consumatori ad acquistare questo prodotto. Se alcuni studi ne sottolineano l’importanza dell’origine, altri ne sottolineano i benefici per la salute, le caratteristiche organolettiche e proprietà estrinseche come il packaging e il prezzo. Per i consumatori degli Stati Uniti come anche di altri mercati emergenti, l'applicabilità di queste ricerche è discutibile dal momento che molte di esse sono state condotte nei mercati europei dove i consumatori hanno una maggiore familiarità e consapevolezza di questo prodotto e lo utilizzano nella loro dieta quotidiana. Il presente lavoro ha come obiettivo quello di comprendere in un mercato in crescita come quello degli Stati Uniti, su quali fattori, che contribuiscono principalmente alla percezione di qualità dell’olio extra vergine di oliva, il consumatore costruisce preferenze e decisioni di acquisto e come il suo giudizio edonistico è correlato con quello degli esperti. Un totale di 110 consumatori (di cui 74% donne con una età media di 40 anni), reclutati in California, hanno valutato 22 campioni commerciali di olio extra vergine di oliva, il 15% prodotto localmente e il 50% importato da altri paesi quali Spagna, Cile, Italia e Australia. I risultati hanno mostrato che i sentori di amaro e piccante, attributi di qualità secondo gli esperti, sono percepiti dalla maggioranza dei consumatori come fattori negativi di gradimento; inoltre “drivers” positivi di gradimento sono risultati essere, in generale, i sentori di fruttato (verde o maturo), nocciola e tè, come pure, per alcuni consumatori, gli attributi caratteristici di olii con difetti, quali rancido, riscaldo, morchia e avvinato. Dunque questi risultati mostrano come il giudizio di qualità da parte degli esperti non è in grado di predire il giudizio edonistico del consumatore americano. Ciò, in contrasto con quanto rilevato in studi precedenti, è probabilmente imputabile alla poca familiarità del consumatore con il prodotto. Da qui si evince la necessità di informare ed educare i consumatori degli Stati Uniti al consumo consapevole di olio extra vergine di oliva. Fattori chiave per l’acquisto di olio extra vergine di oliva da parte di questa popolazione di consumatori, si sono rilevati prezzo, informazione e “fama”.

Indirizzo
Via Stefano Canzio, 18
71011 - Apricena - FG
Telefono: +39.0882.643676 - Fax:
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito web:



facebook google twitter
Data inserimento: 2013-10-07 00:00:00 | Ultimo aggiornamento: 2013-10-07 09:38:51 | Visto : 1291 volte
Google+